GLI ARTISTI DEL PROGETTO MARABÙ

maralbafocone.com

Gli artisti del Progetto Marabù

Il 9 febbraio prossimo, torna il Progetto Marabù, l’evento espositivo voluto dall’artista Maralba Focone per i giovani artisti delle accademie e delle scuole d’arte.

di Pasquale Di Matteo

Domenica 9 febbraio, prenderà il via la seconda tappa itinerante del Progetto Marabù, l’evento ideato da Maralba Focone per dare spazio ai ragazzi delle accademie e delle scuole d’arte torinesi.

Dopo la prima esposizione, inaugurata il 20 settembre 2019, presso la Casa nel Parco, a Mirafiori, anche in questa occasione, oltre alle giovani promesse, esporranno artisti di livello, come: Muriel Villa, navigata artista bergamasca e organizzatrice di eventi; Daniela Bussolino, il cui curriculum vanta esposizione in diverse parti del mondo e selezioni in eventi di pregio; o come Massimo Bionda e Teresa De Sio, già introdotti nel difficile mondo dell’arte con importanti partecipazioni a rassegne nella capitale finanziaria italiana, Milano.

Per questa seconda tappa del Progetto Marabù, l’evento si sposta in un contesto di pregio, il Mausoleo della Bela Rosin, con gli sfarzi e il prestigio che riconducono al glorioso periodo della nascita del Regno d’Italia.

L’esposizione aprirà i battenti domenica 9, con il vernissage della mostra che vedrà l’intervento del Critico d’Arte Pasquale Di Matteo, mentre domenica 16, saranno gli stessi artisti a spiegare le rispettive opere agli interessati, infine, il 23 febbraio, oltre alla presenza di alcuni tra glia artisti partecipanti, l’evento sarà impreziosito da una sfilata di abiti sartoriali a cura di Martinica.

Oltre alle tre domeniche intense e ricche di eventi, l’esposizione sarà visitabile liberamente nei seguenti giorno e orari: lunedì, mercoledì, venerdì, dalle 9 alle 13, mentre, di domenica, dalle 14.30 alle 17.

Ma andiamo ad accennare all’arte dei partecipanti a questa seconda tappa del Progetto Marabù.

ALBA ABDUSHI

Nell’arte figurativa di Alba Abdushi, si respira la sensualità suscitata dall’immediatezza di quanto colto dal senso visivo, miscelata alla sensazione di solitudine che si ritrova negli sguardi delle sue figurazioni.

Sguardi intensi, occhi tristi, assorti in ricordi difficili da lasciare andare, poi l’acqua, elemento da cui attingere forza per rinascere, e il blu, simbolo di meditazione e della necessità di ricondursi alla parte più meditativa del sé.

Inoltre, la libellula è un simbolo importante: ora anima dei defunti, altre volte portatrice di buone nuove, qui la vediamo ascendere, a manifestare il potente desiderio di abbandonare il passato per scrivere pagine migliori in futuro.

MASSIMO BIONDA

Massimo Bionda manifesta il piglio del Filosofo, impegnato nella perenne ricerca di una strada da percorrere, di riferimenti da fare propri.

Una ricerca che conduce Bionda a viaggi introspettivi in cui sperimentare i linguaggi dell’inconscio, saturi di messaggi ermetici che l’artista cerca di districare un po’ per volta.

Quei personaggi senza volto sono la trasposizione del suo essere nel mondo, ancora alla ricerca di un’identità definita e matura.

I coprotagonisti non sono altro che i suoi occhi impegnati a studiarsi, a osservare nei luoghi più reconditi del proprio inconscio.

MANUEL BRIGNACCA

Manuel Brignacca cattura la vita in uno scatto in cui riesce a condensare vari aspetti della nostra umanità: l’aspetto ludico; l’elemento indispensabile alla vita, ovvero l’acqua; l’immensità del cielo; i grovigli metallici prodotti dall’uomo.

Uno scatto in cui l’autore pone l’essere umano proprio al centro, tra l’acqua e il cielo,  come a volerne catturare l’aspetto materiale senza tralasciare quello spirituale.

Una foto in cui Brignacca è riuscito a catturare la luce senza saturare gli elementi, ma miscelando i colori sapientemente, conferendo all’immagine la suggestione di sembrare animata.

DANIELA BUSSOLINO

Daniela Bussolino è una pittrice con eventi prestigiosi alle spalle e con esposizioni in varie parti del mondo: Parigi, Barcellona, New York…

Nell’ottobre 2019, ha esposto presso la Sala Protomoteca del Campidoglio, in una collettiva di 9 artisti, durante un importante evento istituzionale.

La sua pittura esalta l’allegria, ch’ella esprime edulcorando l’energia del movimento, nella danza, con i suoi famosi ballerini stilizzati.

Un’artista che riesce a sdrammatizzare la vita attraverso i colori della gioia e dell’amore, dove la danza è anche metafora del lasciarsi andare, per non avere paura di affrontare le situazioni anche più difficili.

LEONARDO CIUFFETELLI

Leonardo Ciuffetelli presenta due fotografie ritoccate digitalmente, in cui il comune denominatore è il nero che prevale sullo sfondo.

E’ come se Ciuffetelli volesse riempire di luce il buio, catturando i bagliori e le cromie che più l’aggradano per riformulare il presente in un nuovo tutto.

E nel fare ciò, egli focalizza l’attenzione sulle dinamiche che muovono il tempo, così come mescola diversi tratti somatici per riformulare un volto di un’unica etnia e di una stessa nazionalità.

Foto che parlano e che meriterebbero spazi importanti per poterne sviscerare al meglio la prepotenza dei messaggi, che si rifanno alla sociologia del nostro tempo.

TERESA DE SIO

Teresa De Sio è artista dell’anima, capace di estroflettere se stessa nelle linee sinuose che crea con la sua penna.

Una tecnica raffinata, fatta di linee curve, puntinate, tratteggi, a formare grovigli che muovono intorno a nuclei da proteggere, sentimenti che convergono verso un bisogno materno di protezione, ma anche manifestazione di una prepotente voglia di ritagliarsi il giusto spazio, per poter raccontare quanto ha dentro.

Un’artista raffinata capace di far vibrare le note dell’anima con la sua penna.

Particolarità:  Teresa De Sio è anche una bravissima poetessa, con cui esprime gli stessi sentimenti e le medesime emozioni.

MARCO DI CARLO

Marco Di Carlo rappresenta l’oppressione del mondo dell’immagine, della società contemporanea in cui chi non si adegua ai meccanismi imposti dalle mode, dagli stereotipi e dagli schemi è un’anomalia.

Gli sguardi degli altri, ch’egli caratterizza con occhietti luminosi in ambientazioni senza troppa luce, trasmettono tutta l’angoscia vissuta da chi è additato, bistrattato, rifiutato.

Sotto un altro punto di vista, invece, quegli occhietti dai corpi di fiammelle cupe non sono altro che la massa, omologata e confezionata dai vincoli imposti, incapace di svincolarsi da un nucleo centrale che rappresenta il potere e i potenti che tessono le trame del mondo.

VALENTINA ESPOSITO

Valentina Esposito ci porta con sé in un viaggio senza tempo, in cui la velocità non coglie i colori circostanti, ma alimenta la poesia del bianco e del nero, in una ricerca spasmodica della parte più vera di noi stessi.

La Esposito non cerca una meta, bensì di nutrirsi del viaggio, intuendo che soltanto avendo il coraggio di percorrere strade nuove è possibile cambiare l’orizzonte.

Non si sa dove sia diretto il treno, ma, attraverso paesaggi fiabeschi, sembra correre verso quanto raccontato nelle pagine del libro che sta leggendo un uomo seduto in carrozza, metafora del viaggio con cui scrivere le nostre vite.

MARIAPAOLA MEI

Mariapaola Mei esalta memoria e sentimenti con queste sue opere, in cui sviscera l’amore per la Sardegna e la passione per i sentimenti.

L’artista invita a una maggior attenzione alla cultura, alla storia, e per farlo accosta tutto ciò ai sentimenti, ovvero a quei valori che oggi sembrano sempre più vilipesi dalle mode e dagli stereotipi prodotti dalla società contemporanea, che esalta oltremodo il progresso tecnologico, alimentando la spersonalizzazione di questi anni.

Emozioni e sentimenti sono, invece, per la Mei, valori imprescindibili per vivere il presente e per scrivere le pagine del futuro, unitamente alla necessità di conservare memoria per gli avvenimenti della storia e amore per le proprie radici.

PANAGIOTIS PRISTOURIS

Nell’opera di Panagiotis Pristouris, due linee parallele svettano verso il cielo, due tronchi d’alberi, due strade, in un’inquadratura suggestiva con cui l’artista è in grado di trasportare l’immaginazione di chi osserva lungo quei percorsi.

Gemelli che si muovono all’unisono, eppure distinti, diversi nella loro similarità.

Le cromie scure che macchiano l’orizzonte sembrano rami che formano chiome, ma riconducono anche alle forme celestiali dell’infinito, dove i punti cardinali e lo spazio non hanno senso, mescolandosi nel prepotente incedere del cosmo.

Il parallelismo gemellare di Pristouris pone davanti a un bivio privo di scelte, a soluzioni che riconducono a medesimi risultati, data l’insignificante statura dell’uomo nell’infinità dello spazio.

FABIO RICHIARDI

Fabio Richiardi parla attraverso il disegno e dice cose interessanti.

In queste opere egli affronta i temi della distanza e della solitudine, proiettandoli nella sociologia del presente, in cui la tecnologia ha fatto passi da gigante nell’avvicinare persone di ogni angolo del globo.

Eppure, la stessa tecnologia allontana chi vive sotto il medesimo tetto.

Richiardi ci ricorda il legame dell’essere tutti esseri umani di popolazioni lontane, di uomini e donne fatti di cellule e apparati, di cuore e di pensieri.

Sogni, amore, coraggio… Sono termini che alimentano le vite di tutti, di ogni etnia, nazione o cultura.

L’arte di Richiardi è un inno alla vita e all’uguaglianza.

MURIEL VILLA

Muriel Villa è un’artista navigata, con diverse esperienze espositive e riconoscimenti alle spalle; con queste opere ella esalta la passione del sentimento e della femminilità, tratto poetico che contraddistingue tutta la sua pittura.

La Villa racconta se stessa nei suoi colori a olio, sviscerando molti aspetti reconditi del suo vissuto e dei sentimenti rielaborati nel silenzio dell’anima.

Abbracci passionali e sguardi trasognati sono retaggio di ricordi, amori, sogni e speranze, tutto miscelato nel potente messaggio che l’artista è capace di incanalare nelle sue opere.

Muriel Villa è un’elegante espressione della nostra arte contemporanea.

 

 

Pubblicato da Pasquale Di Matteo, Critico d'Arte

Critico d'Arte (Pittura, Musica, Letteratura, Cinematografia) e Curatore di eventi d'Arte Contemporanea, nonché narratore e saggista, scrive di Arte, di Attualità e di Musica su testate online; collabora con diverse gallerie e alcuni curatori in tutta Italia. E' il critico rappresentante dell'organizzazione artistica giapponese Reijinsha.

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