PROGETTO MARABÙ ALLA BELA ROSIN

Progetto Marabù alla Bela Rosin maralbafocone.com

PROGETTO MARABÙ ALLA BELA ROSIN

La seconda tappa dell’ambizioso progetto di Maralba Focone avrà luogo nel prestigioso Mausoleo della Bela Rosin, il monumento edificato in onore di Rosa Vercellana, la sposa del primo re d’Italia che non fu mai regina.

di Pasquale Di Matteo

Domenica 9 febbraio, presso il prestigioso Mausoleo della Bela Rosin, si inaugurerà la seconda tappa espositiva del Progetto Marabù, che resterà visibile al pubblico fino a domenica 23 febbraio.

Maralba Focone
Invito Progetto Marabù

Il progetto MARABÙ nasce da un’idea della pittrice torinese Maralba Focone.

Non solo artista capace di declinare sulle tele le controindicazioni prodotte dalla società consumista e tecnologica del nostro presente, ma anche donna immersa nelle dinamiche dell’arte e attenta alle esigenze dell’arte stessa e di chi ne dovrebbe e potrebbe fruire.

Così prende forma il progetto MARABÙ, con il quale Maralba Focone intende dare spazio ai giovani aspiranti artisti, accompagnandoli in un percorso all’interno di un mondo non facile.

Si tratta di un progetto di ampio respiro che ha l’ambizione di dare voce agli artisti che vivono i continui cambiamenti in atto in questa società liquida e rarefatta, in cui tutto si evolve e modifica vertiginosamente e dove, spesso, non è semplice riuscire a cogliere tutti gli aspetti che ne conseguono.

MARABÙ si configura come punto d’incontro per tutti quegli artisti che non hanno un proprio spazio espositivo e che non vogliono o non possono esporre in gallerie, offrendo luoghi in cui proporre alcune opere e in cui incontrare altri artisti e addetti ai lavori.

Maralba Focone ha l’ambizione di creare un laboratorio d’incontro tra artisti, anche lontani tra loro, visitatori e professionisti del mondo dell’arte, in modo tale da offrire visibilità a chi oggi è sconosciuto, ma anche avvicinare al mondo dell’arte le cittadinanze dei vari centri interessati.

Maralba Focone vede protagonisti ideali di questo suo progetto i ragazzi diplomati dei Licei, con indirizzo pittorico, e delle Accademie di Belle Arti, proprio per dare loro l’opportunità di uscire dal mondo della nozionistica fornito dalla Scuola per confrontarsi con quello reale.

Una possibilità di confronto tra giovani pittori e artisti navigati, con tante primavere sulle spalle, fatte di mostre, di eventi e di rassegne, in modo da riscoprire anche tecniche e usi abbandonati dall’era moderna.

Maralba Focone è sempre stata convinta che, avviando questo progetto, grazie al coinvolgimento di istituzioni ed enti locali, attivi nell’offrire spazi e location di pregio gratuitamente, o a prezzi agevolati,  si sarebbe messo in moto un circolo virtuoso di eventi e di manifestazioni da organizzare nel territorio, a vantaggio di tutti gli attori.

Ovviamente, la Focone guarda a Torino, ma MARABÙ potrebbe vedere la luce in Piemonte, per poi allargarsi sempre più, come un’onda anomala fatta di arti e di colori.

Dopo una prima tappa d’apertura, il 20 settembre 2019, presso LA CASA NEL PARCO, nel quartiere Mirafiori, il progetto si sposta in un luogo ben più prestigioso, come quello offerto dagli spazi del Mausoleo della Bela Rosin, con un’esposizione che sarà aperta ai visitatori dal 9 al 23 febbraio 2020, grazie alla collaborazione attiva delle Dott.sse Antonella Pinna e Anna Cristina Fanelli.

Presso il prestigioso Mausoleo, presentati durante il vernissage del 9 febbraio dal Critico d’Arte Pasquale Di Matteo, esporranno: Alba ABDUSHI; Massimo BIONDA; Manuel BRIGNACCA; Daniela BUSSOLINO; Leonardo CIUFFETELLI; Teresa DE SIO; Marco DI CARLO; Valentina ESPOSITO; Mariapaola MEI; Panagiotis PRISTOURIS; Fabio RICHIARDI; Muriel VILLA.

Si tratta di un gruppo eterogeneo di artisti alle prime armi e di altri con curricula già importanti, come Daniela Bussolino, che vanta esposizioni in diverse località prestigiose del mondo; come Massimo Bionda e Teresa De Sio, che sono già partiti nel loro viaggio nell’Arte, attraverso la partecipazione a eventi importanti a Milano e, prossimamente, a Roma e a Firenze; come Muriel Villa, non solo raffinata pittrice, con diverse esposizioni importanti alle spalle, ma anche organizzatrice di mostre e presidente di un’attivissima associazione artistica bergamasca.

In un prossimo articolo, la presentazione delle loro opere.

Il Mausoleo della Bela Rosin è un luogo di prestigio: copia in scala del Pantheon di Roma, fu edificato per seppellirvi Rosa Vercellana, sposa morganatica di Vittorio Emanuele II, la quale, non essendo mai stata nominata regina, non poteva essere sepolta accanto al marito.

Le sue spoglie furono poi trasferite nel cimitero monumentale di Torino nel 1972, per motivi di sicurezza.

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Rosa Vercellana e Vittorio Emanuele II, Primo Re del Regno d’Italia. – Immagine di Proprietà del Web

Rosa Vercellana fu per lungo tempo amante prediletta del primo Re d’Italia, che conobbe quando era ancora una giovane fanciulla di quattordici anni.

Incontrò il futuro re perché suo padre era un militare della famiglia reale del Regno di Sardegna.

I due amanti si frequentarono in clandestinità per anni, anche perché era vietato intrattenersi con donne minori di sedici anni, poi Vittorio Emanuele II la fece avvicinare, dapprima a Torino, in seguito, dopo la morte della regina Maria Adelaide, avvenuta nel 1855, concedendole l’uso di una sua residenza personale.

Quando Firenze fu nominata capitale del Regno, Rosa Vercellana seguì il re, stabilendosi con lui presso la residenza Villa La Petraia.

Nel 1869, il re la sposò con un matrimonio morganatico, ovvero senza il passaggio del titolo di regina.

Le nozze furono poi ufficializzate civilmente nel 1877, poco prima della morte di Vittorio Emanuele II, che le concesse i titoli minori di Contessa di Mirafiori e Fontanafredda.

Per questo evento espositivo presso il MAUSOLEO DELLA BELA ROSIN, si ringraziano: le BIBLIOTECHE CIVICHE DI TORINO, la FONDAZIONE MIRAFIORI e l’associazione COORDINAMENTO DONNE NEL MONDO.

Pubblicato da Pasquale Di Matteo, Critico d'Arte

Critico d'Arte (Pittura, Musica, Letteratura, Cinematografia) e Curatore di eventi d'Arte Contemporanea, nonché narratore e saggista, scrive di Arte, di Attualità e di Musica su testate online; collabora con diverse gallerie e alcuni curatori in tutta Italia. E' il critico rappresentante dell'organizzazione artistica giapponese Reijinsha.

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