MARALBA FOCONE: I COLORI DELL’INCONSCIO

Maralba Focone: I Colori dell’Inconscio

Si avvicina l’avventura milanese per la famosa pittrice di Torino, Maralba Focone, in mostra permanente nella capitale finanziaria italiana dal 5 dicembre.

di Pasquale Di Matteo

Riprende dalla capitale finanziaria del Bel Paese il cammino artistico di Maralba Focone, dopo i grandi eventi che, in questo 2019, l’hanno vista impegnata in Mostre Personali di livello istituzionale: dapprima I Colori dell’Anima, inaugurata l’8 marzo, presso la suggestiva Villa Amoretti, a Torino, sede principale delle Biblioteche civiche torinesi; successivamente, presso la Sallustiana Art Today Gallery di Roma, il 3 maggio; fino al Campidoglio, con la sua esposizione personale presso la sontuosa e prestigiosa Sala Protomoteca, il 12 giugno, durante l’evento organizzato da Anna Maria Brazzò, Le Porte d’Oriente, scambio interculturale tra Iraq e Italia.

Dopo la pausa estiva, in cui l’artista ha avviato anche il suo progetto Marabù, con l’intento di introdurre i giovanissimi nel complicato mondo dell’arte, Maralba Focone riprende la stagione espositiva delle sue opere, ospite di un importante studio legale milanese.

Tra le opere in esposizione non mancheranno di certo le sue figurazioni, dove l’artista piemontese esprime il massimo della sua espressione artistica, con soggetti e tematiche che la legano a doppio filo al Periodo blu di Picasso.

Proprio come il grande genio della Storia dell’Arte, la Focone focalizza l’attenzione sulle tribolazioni del vivere, sui tormenti esistenziali, accendendo i riflettori su persone umili, donne affrante e oppresse dai pensieri, personaggi indifesi e vilipesi da un mondo che avanza a velocità vertiginosa e che non ha tempo di aspettare chi resta indietro.

Maralba Focone, attraverso la sua arte, ci mostra le controindicazioni prodotte dalla società contemporanea, in cui chi non produce, chi non riesce a sostenere i ritmi folli, chi non si adegua agli stereotipi ottriati dai media, è un fallito, uno scarto sociale.

Infatti, nella società dell’apparenza, dove le immagini hanno importanza giusto il tempo di qualche like, prima di essere sostituite da nuove foto e nuovi selfie, dove i modelli da seguire sono sempre giovani, bellissimi, alla guida di auto di lusso, con indosso abiti firmati e gioielli costosi, Maralba Focone ci ricorda che ci sono anche persone che non ce la fanno, imperfette e che faticano ad andare avanti.

Inoltre, alla pittrice di origini partenopee non interessa raffigurare i suoi protagonisti realisticamente, ma ne accenna appena i contorni, in un insieme monocromatico, in cui ombre e profondità diventano parte della figurazione, come se l’intento fosse quello di rappresentare l’anima di quelle figure e non l’immagine, proprio in contrapposizione con quanto proposto dalla società consumista, dove persino gli individui vengono visti come oggetti da usare, da consumare.

I colori, i contorni dell’anima delle sue figurazioni e gli sfondi piatti sono stratagemmi attraverso cui l’artista riesce a catapultare chi osserva nelle dimensioni delle sue opere, incutendo le stesse angosce e gli stessi tormenti vissuti da quei protagonisti.

Maralba Focone, in contrasto con quanto accade nella nostra contemporaneità, ci invita ad andare oltre lo strato apicale della pelle, stracciando la banalità dell’immagine, per arrivare allo spessore della persona, all’identità di ciascuno.

La sua particolare attenzione per il lavoro manuale, poi, dimostra come l’artista nutra rispetto per valori e usi di un tempo, che oggi sono sempre più bistrattati dal nuovo che avanza.

Gli occhi privi di sguardi, che ricordano una delle caratteristiche del miglior Modigliani, le mani eccessivamente allungate, con dita nodose che sembrano artigli, sono metafore del grido d’aiuto che molti lanciano ogni giorno, senza tuttavia essere ascoltati da una società in cui non c’è tempo per fermarsi, per aiutare, perché la prigionia degli orologi e del dio denaro non ammette deroghe.

Di Matteo Focone

Locandina della Mostra

Maralba Focone e la sua raffinata arte resteranno per qualche tempo in esposizione permanente presso lo Studio della Prof. Avv. R. M. in via Foro Buonaparte 55/20, a Milano.

Il vernissage si terrà il 5 dicembre, alle ore 18, con la presentazione del Critico d’Arte, Pasquale Di Matteo.

MARALBA FOCONE

BREVE CURRICULUM ARTISTICO

Nel 1978, Maralba Focone è stata tra i firmatari del Manifesto Processo alla Quinta Dimensione, movimento che ha avuto Riconoscimento Universale. (Vip febbraio/marzo 1978).

Ha collaborato in riviste, sia in Italia che all’estero, scrivendo propri articoli inerenti la storia dell’arte e la pittura contemporanea. (Opinioni libere; Vip; Và Pensiero di Bruxelles; Prisma; Scripta Manent).

Inoltre, è stata consulente per le mostre al Teatro Fregoli di Torino.

inserita nel CAM 54, si è parlato di lei sul mensile ARTE.

ELENCO DELLE PRINCIPALI MOSTRE 

Nel 2019:

12 febbraio a Parigi, Carouselle du Louvre;

5-12 marzo presso la biblioteca civica di Torino, nella prestigiosa Villa Amoretti.

3 maggio, Personale presso Sallustiana Art Today Gallery, Roma.

12 giugno, Personale presso Sala Protomoteca del Campidoglio, Roma

In precedenza:

Galleria Life Art, Salerno.

Galleria Domus Romae, Mostra Internazionale, Roma.

Mostra presso Ambasciata Araba, Roma.

Museo Crosetti, Roma.

Carouselle du Louvre, Parigi.

Galleria Accorsi, Venezia.

Galleria casa di Dante, Firenze.

Galleria San Carlo. Napoli.

Galerie de Paris. Roma.

Processo alla V Dimensione, Gallerie del Vaticano. Roma.

Galleria Crucitti, Anterpen.

Centro Ter Dilft. Bornem.

Faculty Club Accademische, Leuven.

Galleria del Banco di Roma. Bruxelles.

Huis Hellemans, Edegem.

Antica chiesa ducale di S. Maria Maggiore. Avigliana (To).

Galleria della Camera di Commercio Italiana, Bornem.

Centre Culturel. Consolato Italiano, Bruxelles.

Centro Culturale Ermete Trismegisto. Roma.

Galleria Crucitti, Antwerpen.

Accademische Tijdingen, Leuven.

Chiesa San Rocco. Condove.

Casa del Conte Verde, Rivoli.

 

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